|
|
|
|
|
RINOPLASTICA

|
|
Il complesso del naso brutto o imperfetto inizia prestissimo e si presenta in genere verso i 13-15 anni, quando la fisionomia, per molti elementi già definita, viene alterata da un naso che cresce ancora. E la scoperta di ritrovarsi con un naso oltre misura quando tutto il resto ha smesso ormai di crescere, con un naso lungo, oppure largo, con la gobba, crea avvilimento e disagio e può compromettere seriamente questa fase dell’adolescenza.
Questo problema viene vissuta dalla persona con una serie di condizionamenti psicologici che si riflettono a livello fisico e comportamentale. Infatti, si può osservare tutta una serie di atteggiamenti volti a nascondere la parte che rappresenta l’oggetto del complesso. Per esempio: posizionare le mani o la mano sul naso per nasconderlo di chi è vicino, o disporre la testa in posizione tale da renderlo meno evidente, oppure girare la testa per impedire l’osservazione di profilo.
Armonia è anche sinonimo di personalità, quindi non bisogna stravolgere un volto e renderlo irriconoscibile sia alla propria vista che a quella degli altri. Spesso capita di osservare un viso sottoposto ad intervento di rinoplastica e pensare “era meglio prima”. Questo avviene in quanto non si è rispettato o non si è valutato l’effetto che un cambiamento ha sulle altre componenti del volto.
Il chirurgo non deve mai spersonalizzare un viso e togliere quell’impronta che fa di una persona un’entità unica.
Il naso è una struttura complessa, formata da ossa e cartilagini. La parte superiore è composta da ossa, mentre la metà inferiore è composta da cartilagini che concorrono con le ossa suddette a formare il dorso e le cartilagini alari, che formano la punta.
I CANDIDATI MIGLIORI PER LA RINOPLASTICA
Sono coloro che hanno un complesso non risolto che provoca inibizione e frustrazioni che impediscono al carattere di svilupparsi nella sua completezza, generando insicurezza proprio nel momento in cui i giovani si inseriscono come individui nella vita sociale. Chi soffre di tale problema ed ha di riflesso condizionamenti psicologici a livello fisico e comportamentale può valutare l’intervento di rinoplastica per migliorare il suo aspetto senza stravolgerlo ne cambiare la sua personalità.
RISCHI E COMPLICANZE
Produzione di tessuto fibroso: La possibilità di una cicatrizzazione interna con un’eccessiva produzione di tessuto fibroso è l’unica reale complicanza della rinoplastica. Questa potrà alterare la linea modellata dal chirurgo e possono creare piccole asimmetrie. Sono problemi risolvibili con semplici infiltrazioni o con piccolo ritocco ambulatoriale.
Sanguinamento: Subito dopo l’intervento ci potrebbe esserci perdita di sangue anche se ci sono i tamponi in entrambi le narici ma basta tenere la testa in dietro ed il problema si attenua.
Dolore e naso debole: Nei primi mesi in cui avviene la calcificazione del callo fibroso e poi cartilagineo delle osteotomie il naso e dolente e più debole ma ritorna solido come prima dopo un paio di mesi.
La punta che scende: Di solito ciò avviene raramente e solo se è stata effettuata una riduzione eccessiva dei tessuti di sostegno ossa e cartilagini cosa che non va fatta.
ANESTESIA
La anestesia per una rinoplastica può essere locale con sedazione in day hospital. Pertanto, il paziente potrà tranquillamente tornare a casa la sera stessa.
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|